Vista di Firenze da Villa Bardini

Vista di Firenze da Villa Bardini, 2018

cm 50x70

Olio su tela

Richiedi informazioni
Composizione con papaveri

Composizione con papaveri, 2018

cm 50x70

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito, 2019

cm 50x70

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Il mercato in Santo Spirito

Il mercato in Santo Spirito, 2019

cm 40x50

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Interno con manichino

Interno con manichino, 2008

cm 100x70

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Borgo S. Sepolcro. Le mura antiche

Borgo S. Sepolcro. Le mura antiche, 2017

cm 30x20

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Vista di Firenze al mattino

Vista di Firenze al mattino, 2018

cm 30x50

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Composizione con violino

Composizione con violino, 2012

cm 30x42

Olio su tavola

Richiedi informazioni
Tramonto sul Lungarno Cellini

Tramonto sul Lungarno Cellini, 2018

cm 40x30

Olio su tavola

Richiedi informazioni

Mario Minarini

Mario Minarini nasce a Firenze il 16 Maggio 1970. 

Frequenta L’Istituto d’Arte e nel 1989 ottiene il diploma di maturità nel campo dell’oreficeria. Quella orafa è un’antica tradizione a Firenze che da sempre vede giovani artisti formarsi nelle botteghe sviluppando il senso del disegno e della composizione d’arte. Ne è un chiaro esempio Sandro Botticelli, il grande maestro del Rinascimento che, come tanti altri, visse la primissima formazione a bottega da un orafo.

Mario Minarini studia la tecnica della pittura ad olio presso il maestro Alessandro Berti e il disegno della figura alla Scuola libera del nudo, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la direzione di Sandra Batoni.

Nel 2005 entra nel gruppo G. Mazzon dove frequenta il maestro Osvaldo Curandai.

Nel Dicembre 2008, con l’opera “Manichino Uomo”, riceve il Fiorino d’Argento nell’ambito del Premio Firenze, con una cerimonia tenuta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

Approfondisce la pittura più di getto pur non trascurando i dettagli, a lui sempre cari, usando oltre ai pennelli anche la spatola che gli consente una pittura più materica, più vibrante.

Anche il colore subisce un cambiamento con tonalità più accese.