Diventa chi sei

Diventa chi sei, 2017

cm 100x80

Olio su pannello telato

Opera pubblicata in Maurizio Monti. Il mistero della Bellezza, 2018, p. 25.

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Rifugio sognato

Rifugio sognato, 2018

cm 70x60

Olio su tla

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Cromie atemporali

Cromie atemporali, 2015

cm 90x110

Olio su pannello telato

Opera pubblicata in Maurizio Monti. Il mistero della Bellezza, 2018, p. 86.

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Pensaci un po'

Pensaci un po', 2016

cm 60x70

Olio su tela

Opera pubblicata in Maurizio Monti. Il mistero della Bellezza, 2018, p. 48.

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Dipingi il tuo cielo

Dipingi il tuo cielo, 2017

cm 70x60

Olio su tela

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Maurizio Monti

Maurizio Monti nasce nel 1951 a Santa Sofia in provincia di Forlì. Da subito è attratto dal disegno che lo porta ad estraniarsi dalla realtà costruendo un mondo tutto suo. Non si comporta come i suoi coetanei, per esempio non gioca alla guerra: se la disegna. Riempie tutti i fogli bianchi che trova con battaglie infinite, centinaia e centinaia di soldatini che combattono una guerra forse presagio delle difficoltà che lo aspettano al finire dell’infanzia. Con una scatola di colori regalata dai genitori scopre poi la pittura e questa passione lo porta, fra le altre cose, a ricopiare a soli dieci anni tutti gli affreschi della cappella Sistina. Vinto il primo concorso nel 1968, inizia ad esporre le sue opere in varie collettive e personali sapendo già che la Pittura sarà quello che vuole “fare da grande”. 

Nel 1970 consegue il Diploma di Maestro d’Arte e nel 1971 si inserisce, come free-lance, nel settore della grafica pubblicitaria. Nello stesso periodo, lavorando come designer, spazia in vari campi, dalla moda all’arredamento e dall’oggettistica alla progettazione di stand fieristici. Mal sopportando le gabbie impostigli dal settore commerciale, abbandona tutto e spinto dalla sua innata inquietudine parte in auto stop iniziando un viaggio più mentale che altro. Questo nomadismo lo costringe, per sopravvivere, ad ogni sorta di lavoro fino alla scoperta di quello che gli è più congeniale: il madonnaro. Disegnando marciapiedi ed affinando la sua manualità, per qualche anno, percorre le strade italiane e di gran parte dell’Europa. 

Costretto poi agli obblighi di leva, torna ai suoi luoghi di origine. Finito il “militare” la sua creatività lo porta a seguire un’altra sua passione: la Musica. La professione di musicista gli dà modo di essere completamente libero nelle scelte artistiche e gli permette di sviluppare una tecnica pittorica molto personale al di fuori di ogni corrente ed elitarismo sterile. Nel 1980 arriva il primo riconoscimento internazionale: il Premio della Presidenza alla VI Biennale Europea di Strasburgo, premio che gli apre le porte di collezioni pubbliche e private. 

Pur continuando a coltivare la Musica come mezzo di espressione e con un centinaio di mostre all’attivo (tra le mostre fatte, particolarmente significative quelle di Los Angeles, New York e Seoul) dal 1998 si dedica totalmente alla pittura, realizzando ciò che secondo lui “non è una scelta è il mio destino”.