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Bonalumi Agostino

Bonalumi Agostino

(Vimercate, 1935 - Monza, 2013)

In evidenza
  • Tra i grandi maestri del ‘900 italiano
  • Visibilità internazionale
  • Ha esposto in prestigiosi spazi pubblici in Italia e all'estero
  • Ha partecipato alle maggiori Biennali (Venezia, Milano, San Paolo, ...)
  • Ha partecipato alle maggiori Quadriennali
  • Presente in collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali
  • Recensito da autorevoli critici, storici dell’arte, poeti e scrittori

Agostino Bonalumi nasce il 10 luglio 1935 a Vimercate, Milano. La passione per la pittura è precocissima, tanto da fargli affermare, in numerose interviste, che sin da piccolo disegnare e dipingere era per lui un modo di conoscere il mondo.

Nel 1958 a Milano, nell’ambiente artistico attorno al quartiere di Brera, conosce Enrico Baj, uno dei fondatori della cosiddetta Arte Nucleare. Baj gli fa conoscere Piero Manzoni, allora legato al gruppo, e un incontro occasionale in trattoria con Enrico Castellani si trasforma in un profondo sodalizio, che vedrà i tre giovanissimi artisti, Bonalumi, Castellani e Manzoni, cominciare ad esporre insieme, quasi fossero un gruppo, in Italia e all’estero. Il sodalizio si interrompe bruscamente, per motivi personali alla fine del 1959. Da allora Bonalumi, pur avvicinato ancora per qualche anno agli altri due, appare come un’individualità artistica, non più legata ad alcun gruppo o formazione. Intanto si è precisata la “forma” della sua fase matura, con una serie di opere – iniziate nel tardo 1959 – in cui appare la tela estroflessa. Tra il 1960 e il 1964 si consolida la sua notorietà di giovane promessa dell’arte italiana, con una serie di mostre collettive a Berna, a Chicago, ad Anversa, a Losanna, a Londra, a Basilea, e due personali, una a Rotterdam e l’altra a Londra. Nel 1961 sposa Giuliana Oliva e contestualmente decide di dedicarsi interamente all’arte, nonostante la forte preoccupazione delle famiglie: la moglie condivide invece da subito la scelta.

Nel 1966 inizia un lungo periodo di collaborazione con la Galleria del Naviglio di Milano. Nello stesso anno è invitato alla Biennale di Venezia con un gruppo di opere, e nel 1970 con una sala personale. Partecipa ad altre rassegne internazionali come  Zero Avantgarde, Weiss auf Weiss, IX Bienal di São Paulo e realizza un’importante personale alla galleria Bonino di New York.

All’inizio degli anni Settanta matura il nuovo ciclo di lavori, a “griglia”, che porterà avanti sino al 1989. Si dedica anche a esperienze collaterali, come le scenografie per per il Teatro Romano di Verona nel 1970 e per il Teatro dell’Opera di Roma nel 1973.

Nel 1980 è allestita a Palazzo Te di Mantova, a cura della Regione Lombardia, un’ampia rassegna che illustra l’intero arco della sua opera. Nel 1986 Luca Palazzoli della Galleria Blu di Milano stringe con lui un contratto d’esclusiva, che durerà sino al 1997. Intanto dal 1990, esauritosi il ciclo a “griglie”, elabora un modello più libero, basato su una struttura in tondino d’acciaio che consente estroflessioni quasi gestuali.

Nel 2002 l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma celebra con una personale il conferimento ad Agostino Bonalumi del Premio Presidente della Repubblica 2001 alla carriera. Nel 2003 l’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt presenta “Agostino Bonalumi. Malerei in der dritten dimension”.

Bruxelles, Mosca, New York e Singapore sono alcune delle capitali mondiali che ospitano sue personali nell’ultimo periodo di attività.

Nell’estate del 2013 collabora con entusiasmo alla realizzazione di una sua importante mostra a Londra di cui, purtroppo, non arriverà a vedere l’apertura. Agostino Bonalumi muore a Monza il 18 settembre 2013.

(estratto dal sito ufficiale dell'artista: https://www.archiviobonalumi.com/)

  • Senza titolo

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    cm 70x50, Serigrafia su carta estroflessa, esemplare 46/90.

    1.900,00 Euro